ONETTÌ DI BEPPE DELL'ANGIOLO •PISA TIPOGRAFIA VALENTI ISSO. 17. 4404" SONETTI IN VERNACOLO PISANO SONETTI Il flliMilJ PESANO DI BEPPE DELL'ANGIOLO PISA TIPOGRAFIA VALENTI IMSO. L'Autore intende valersi de'diritti di proprietà accordatigli dalle vigenti leggi, e dichiara di ritenere come falsificate tutte le 5 SONETTO I. La Soia Furvia 1 e l'Autore F. A. Cencinquanta, e Trentotto... Si Signora, E adesso Venti, e poi... F. Gesummaria ! In cólpo donque ci ha 'na 2 scrivania Che rivoga 'n Sonetto unni 1 mezz' ora ? Su tutti velli 1 che stampò 'nsinora 5 Ni dirró stietta 15 l'opinione mia: Se mi ci leva varche polcherìa, 7 C è póo s sugo, e sempre si peggiora. Vole 'n° consiglio? A. Dica. F. Fussi 'n'f lei, Piuttosto che sciupà' le mi' giolnate 11 Accosì 1 - malamente smetterei. Ma che si 'rede, d'essere 'r 13 Tanfucio? A. Io? no, scrivo per far quattro risate. F. Allora è 'n 'antro 'onto, me la 'ucio. u 1 Signora Fulvia 2 In corpo dunque ci ha una 3 Che rivoga (per, da fuori) un sonetto ogni 4 Sopra tutti quelli 5 fino ad ora 6 Gli dirò schietta 7 qualche porcheria 8 Vi è poco 9 Vole un 10 Fossi in 11 sciupare le mio giornate 12 Cosi 13 si crede d'essere il 14 Allora è un' altro conto, me la cucio (cioò, non apro più bocca). 6 SONETTO II. Er Celo 1 e la Terra GualdanJo 'c Cèlo lo la refressione* Sù que' ma' tanti Grobi ;i smisurati Che girati pel tragitti stelminati 1 Lesti più d'una palla di 'annone. 5 Che 'nzin dar giolno della 'Reazione, 0 Più meglio che se fussino 'npelniati 7 , 'Amminano senz' essessi 'ozzati/ E 'un posso trattene' 9 1' ammirazione. Ma poi, se gualdo 'n Terra, 10 lo stupore 'Resce 'r cento pel cento, e cor celvello" Penso ar 12 Demonio, e penso ar 13 Creatore : Figurati che sfolzi c' è vorsuti ! 14 A questo a fare 'n 15 Mondo 'osi 10 bello, E a quello a empiilo 17 di Baroncolnuti. 1 II Cielo 2 Guardando il Cielo faccio la riflessione 3 Sopra quei mai tanti (per, esprimere un numero grande) Globi 4 per tragitti sterminati 5 cannone G che fino dal giorno della Creazione. 7 Più meglio (per, molto meglio) che se fossero imperniati 8 Camminano senza essersi cozzati 9 E non posso trattenere 10 se guardo in Terra 11 Cresce il cento per cento, e col cervello 12 al 13 al 14 che sforzi ci son voluti! 15 un 10 così 17 empiilo. 7 SONETTO III. Prima tler Congresso de' Medilii 1 a Pisa (Settembre 1878) Dialogo. Come, 'n 'antro 'Ongresso ! a ma, Pasquale Senti, 'un poi' èsse', 3 Mondo piccinino ! Che Pisa si vor mette'' con Berlino? Vederai, devi ave' 5 capito male. No, 'ntesi bene, ma 'un G lo fanno uguale: 7 Questo sarà 'n H Congresso Spidalino, 9 'Un ci 'ncastrerà 10 Bosnia ne 'r 11 Trentino, Si tratta d' un affai Midicinale.«2 Verranno a branchi e' Medihi, e' 13 Dottori, Parleranno di Peste, d'Accidenti, Di Rigaglie, di Pulghe, u e di Dolori. A Berlino 'n pohissime 15 sedute Rifininno 'r ,c Diritto delle Genti, Qui ni rifiniranno 17 la salute. 1 dal Congresso dei Medici 2 un' altro Congresso ! 3 non può essere 4 si vuol mettere 5 Vedrai, devi aver 6 intesi bene,ma non 7 eguale 8 un = Pel selballo ar Giudizio univelsale. 10 — 0 quello vando" viene? •= Nun 18 si sà. — Ma doventato' 3 glande lo vedrò? = (Ti 'averai 14 la Aoglia di 'spetta') 15 Studia, studia per ora, e smetti 'n pò' 10 Quer 17 viziacelo che hai di domanda," 3 Speciarmente le 'ose 'he nun sò. 19 1 II peccato cos'è 2 Cos'è il 3 d'ogni 4 o il 5 dal Serpe originale 6 0 il Serpe 7 Da una 8 ereticale 9 Perchè non 10 Per serbarlo al Giudizio universale 11 quando 12 Non 13 diventato 14 caverai 15 aspettare 16 un poco 17 Quel 18 domandare 19 Specialmente le cose che non so. 12 SONETTO Vili. Alla notizia f an Congresso Miiiieiario' Unni seolo soffre de' su' 8 eccessi, E questo nostro, a di' 3 la verità (Vlaso bisogna che tu lo 'onfossi 4 ) 'Un son pollini, sai, velli 5 che ha ! In somma delle somme è 'n tiritessi''' Di gente eh' un farebban che piglia', 7 D'Esposizioni, 'Mprestiti, 'Ongressi, 8 Macchine, e Croce d' unni valità. 9 Diritti novi, 10 branchi di Dottori, Gran variazioni ner Voabulario," Tutti Maestri, tutti Professori, Pueti 12 tutti tanto, che 'riviamo 13 A parlà' d' un Congresso Munetario, 14 Ora che de' quaini nun 15 n' abbiamo ! 1 Monetario 2 Ogni secolo soffre de'suoi 3 a dir 4 confessi 5 Non son pochini, sai, quelli 6 è un tiritessi (per, una cosa continua, un andare e venire) 7 che non farebbero che prendere 8 Imprestiti, Congressi 9 Croci d' ogni qualità 10 nuovi 11 nel Vocabolario 12 Poeti 13 arriviamo 14 a parlar di un Congresso Monetario 15 dei quattrini non. SONETTO IX. La Sanazioni) 1 13 La sarvazion dell' Omo,' s' è veduto, Depende spesso da 'na 3 piccolezza: Una spilla, *na moda, 'na 4 sciocchezza A vorte l'ha sarvato, o l'ha pelduto. 5 Se sia 'aso" o destino 'un ne disputo/ Che tanto vello nun 8 si raccapezza, Sto a' fatti, e dio, 'n della mi 'pohezza, 0 Che 'r prencipio 10 è verissimo e arsoluto. 1 ' Ora pòlto 'n esempio, anco 12 lontano : Giuseppe Ebreo, lui 'nsomma si sarvó 13 Dar 11 peccato lasciandoci 'r 15 Pastrano. Puta 'r caso, 18 se usavano e' Parto,* 7 E doveva sfilasselo 13 da mano, Dillo te, si sarvava? Signol 19 no. 1 Salvazione 2 Salvazione dell'Uomo 3 dipende spesso da una 4 una moda una 5 Alle volte 1' ha salvato o 1' ha perduto 6 caso 1 non ne disputo 8 quello non 9 e dico nella mia pochezza 10 Che il principio 11 assoluto 12 porto un esempio anche 13 insomma si salvò 14 Dal 15 il 16 Ammetti il caso 17 i Paltò 18 sfilarselo 19 Signor 14 ;ì 5 «* SONETTO X. La Fratellanza